La costruzione di un hotel nella regione di Ohrid, specificamente a Gorica, sta suscitando forti polemiche a causa di presunte violazioni di leggi nazionali e convenzioni internazionali. L’associazione ecologica “Fronte 21/42” denuncia l’inerzia delle istituzioni competenti di fronte a queste irregolarità.
Secondo l’associazione, la costruzione dell’hotel avviene in violazione di numerose leggi e convenzioni, tra cui la Legge sull’Edilizia, la Legge sulla Procedura Amministrativa Generale, la Legge sull’Ambiente, la Legge sulla Gestione del Patrimonio Mondiale, la Legge sull’Ispezione, la Convenzione di Berna e la Convenzione UNESCO. L’associazione afferma che ciò costituisce una violazione della Costituzione.
“Fronte 21/42” evidenzia che la costruzione procede nonostante le richieste di interruzione da parte dell’UNESCO e le preoccupazioni espresse dalla Convenzione di Berna. L’associazione sottolinea che l’hotel è costruito sul sito di un’ex pineta, piantata dalla popolazione locale negli anni ’60, e che il permesso di costruzione è stato rilasciato illegalmente, senza una valutazione dell’impatto ambientale e senza uno studio approvato.
L’associazione ecologica critica anche l’omissione delle istituzioni nel gestire un reclamo presentato da 25 organizzazioni civili, che chiedevano l’immediata applicazione delle leggi e la rimozione dell’hotel. “Fronte 21/42” afferma che l’Ufficio del Primo Ministro, il Governo e il Sindaco del Comune di Ohrid non hanno agito entro i termini legali previsti per la gestione dei reclami.
L’associazione afferma che il caso è stato segnalato alla Commissione statale per la prevenzione della corruzione a marzo, ma che non è stata presa alcuna decisione.